Caratteristiche:

Percorso:

Escursione a piedi:

  1. Si percorre lo stradello che scende a destra e che subito dopo si inerpica in salita ripida verso le alte rocce che si intravedono sulla destra; poco dopo si incontra inaspettato il masso del Predicatore (grande masso con gradini scalpellati in epoca preistorica) e vicino l'altare della regina (altro reperto interessante dell'epoca); tutt'intorno il panorama presenta tanti massi più o meno lavorati come i precedenti in un ambiente che in inverno è dominato dai colori del muschio verdissimo.
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    FOTO 1. Il masso del Predicatore            FOTO 2. Altare della regina
  2. Si continua sullo stradello, costeggiando sempre sulla destra ad una certa distanza le alte rocce da cui si sono (o sono stati) distaccati i massi (passando vicino ad una casetta con relativo annesso appoggiato a roccia nei cui pressi c'è un interessante macina intagliata nella pietra con vaschette di raccolta che sembra servissero per la pigiatura dell'uva) fino ad arrivare ai resti dell' antica chiesa di S. Nicolao (di cui si visita l'interno, salendo non agevolmente dal lato posteriore verso le alte rocce, non trascurando le interessanti cripte sottostanti con particolari incisioni) dall'altro lato.
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    FOTO 3. Tinozza per pigiare Uva            FOTO 4. Resti della Chiesa di S.Nicolao
  3. Dopo aver visitato i dintorni, dove vi sono grotte e massi anch'essi lavorati, essere stati sul ciglio del torrente Serraglio (a circa 100 mt dalla chiesa e perpendicolarmente alle alte rocce) in cui gli uomini preistorici scendevano a prendere l'acqua, in ambiente sempre molto vario e interessante per la presenza dei grossi massi erratici coperti da muschio), si ritorna indietro per la sterrata fino al punto di partenza, dove sono state lasciate le auto.
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    FOTO 5. massi erratici               FOTO 6. Chiesa di S.maria in M.te Casoli
  4. Da qui si riparte lungo lo stradello di mezzo (che in parte sembra ritornare indietro, ma in realtà va quasi perpendicolare alla alte rocce) arrivando presto su un lungo pianoro nel quale si incontrano bacheche con notizie geologiche e naturalistiche della zone e un'area attrezzata a pic-nic; si continua per circa 2 km (iniziando a vedere sulla destra la collina su cui si trova Bomarzo fino alla chiesa di S.Maria in Monte Casoli, chiesa medievale perfettamente conservata al culto (una volta lanno nel luned di Pasqua raggiunta in processione da Bomarzo) che si appoggia su una precedente in parte scavata nella roccia); davanti alla chiesa c'è un area attrezzata a pic-nic.
  5. Si prosegue sulla sterrata che scende dalla chiesa e subito dopo la prima curva si prende un sentiero sulla destra che dopo poco porta ad una zona interessantissima di grotte preistoriche e resti di mura di un castello medioevale posto a difesa di Bomarzo che si trova di fronte oltre la scoscesa valle; si entra a sinistra e si prosegue tra grotte e grottine lungo il ciglio (che rimane sulla destra) scendendo ad un bellissimo terrazzo sottostante con massi e grotte (una di queste con colonna interna), dove si può sostare per il pranzo con la comodità dei massi e la bellezza della vista.
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    FOTO 7. Grotte preistoriche               FOTO 8. Grotte preistoriche
  6. Dopo il pranzo si prosegue avanti nella direzione precedente incontrando altri resti del castello ma soprattutto una tagliata etrusca che si percorre in discesa incrociando sulla destra una porta di accesso; poi, all'altezza di una deviazione a destra, circa a metà, si trova affrescata in cotto sulla sinistra l'immagine della Madonna di Monte Casoli; conviene percorrere anche la deviazione per portarsi di nuovo verso l'affaccio su Bomarzo e poi riprendere la tagliata che finisce nuovamente sulla sterrata che scende dalla chiesa.
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    FOTO 9. Tagliata etrusca               FOTO 10. immagine della Madonna
  7. Si può tornare per la medesima strada oppure scendere in basso verso il torrente intercettando sulla sinistra (prima di arrivare alla zona pic-nic a lato del torrente) uno stradello che va verso la Selva di Malano e la lambisce, per uscire dopo alcuni chilometri (alla fine con alcune lunghe salite) al punto di partenza.
  8. L'escursione può essere completata con la visita di Bomarzo (sempre molto interessante).

    BY G.CALIUMI - GRUPPO TREKKING TIBURZI.

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